I relatori di OrvietoScienza 2025 hanno predisposto degli abstract degli interventi in programma. Pensiamo di fare cosa utile mettendoli a disposizione degli studenti, come ausilio per preparare la loro partecipazione all'evento.
Ugo Bardi è chimico e saggista, già docente di Chimica Fisica presso l’Università di Firenze. È noto a livello internazionale per i suoi studi sui limiti delle risorse, la sostenibilità e la dinamica dei sistemi complessi. È membro del Club di Roma e autore di numerosi libri e articoli dedicati al rapporto tra energia, ambiente ed economia, con particolare attenzione ai modelli di transizione ecologica.
L'auto elettrica non è semplicemente la sostituzione dell'auto termica. E' una profonda rivoluzione tecnologica che va a modificare gli equilibri industriali e strategici di tutto il sistema globale. Fra le altre cose, ci potrà finalmente liberare dalle guerre per il petrolio! I dati più recenti confermano anche che la diffusione delle auto elettriche riduce la mortalità da inquinamento atmosferico, anche questa non è una piccola cosa! Per cui, dobbiamo capire bene perché e come passare ai veicoli elettrici. Un passaggio necessario, purtroppo molto in ritardo in Italia per carenze culturali diffuse.
Bibliografia:
Auto Elettrica: Un Colpo al Cuore dei Signori del Petrolio, Kimaira, 2025
The Limits to Growth Revisited, Springer, 2011
Andrea Brugnera Ha iniziato l’esperienza teatrale frequentando a Venezia il Seminario (1975 – 77) per la preparazione dell’attore alla Commedia Dell’Arte, diretto da Giovanni Poli presso il Teatro a L’Avogaria. Dal 1978 a oggi ha partecipato ad attività artistiche all’Estero in: Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Svezia, Malta, Stati Uniti, Messico e Giappone. Dal 1985 ha intrapreso e prodotto autonomamente 20 Spettacoli tuttora in repertorio. A partire dal 2008 ha fondato l’Associazione Culturale KAMINA, che si occupa della diffusione teatrale attraverso le relazioni interculturali, la ricerca dei Teatri di Tradizione, la Narrazione storica e più Progetti pedagogici articolati in Laboratori Permanenti. Dal 2017 segue in qualità di direttore artistico i Progetti Europei E.A.C.E.A. (Mysteries & Drolls e MY.MA. – Myths & Masks for the Future, tuttora in corso).
L'Opera da 3 Soldi fu portata per la prima volta sulla Scena per la Regia di Erich Engel a Berlino, nel 1928, mentre la Germania della giovane Repubblica di Weimar si dibatteva tra le spire della recessione economica del primo Dopoguerra e un Nazionalismo strisciante, che presto si sarebbe trasformato in Nazismo. Il Lavoro, ispirato all"Opera dello Straccione" di Gay (XVIII.o Sec.), parla del conflitto di classe fra Sottoproletariato e Borghesia e - soprattutto - di una violenza e di una sopraffazione che appartengono a Tutti. Tutti possono essere corrotti da un qualche Potere. In primis da quello del denaro. Prova ne e' la conclusione del Dramma, quando un Messo della Regina libera il terribile bandito Mackie Messer, pluricondannato e ormai col collo nella corda, non solo per riabilitarlo, ma per insignirlo del titolo di baronetto. In Tempo di Crisi Globale, di Giustizia Climatica e Transizione Energetica, chi sono i "Nuovi Cattivi"? ...E' lecito paragonare la Londra dei bassifondi di Bertolt Brecht alle Nostre Citta' industriali in declino? Alle Lobby della disinformazione pagata e del "Green Washing"? Il potere delle grandi Compagnie dei Fossili, e' poi cosi' tanto distante dal mondo di Peachum, Celia, Mackie Messer, o della corrotta Polizia di Brown? Non abbiamo voluto intervenire sul Testo brechtiano per preservarne tutta la forza originale, ma alcune "finestre" si apriranno fra una Sequenza e l'Altra, per tracciare un sensibile parallelo fra il Mondo che criticava Brecht e Quello che potrebbe attenderci Domani...
Valeria Frittelloni: Laurea in Ingegneria per l'ambiente ed il territorio presso Università degli studi "La Sapienza" Roma, abilitazione professionale presso l'Ordine degli Ingegneri della provincia di Roma e Diploma di Master di II livello in Scienze Comportamentali e Amministrazioni - Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) - conseguito presso la LUISS School of European Political Economy. Esperienza ventennale nel settore dei rifiuti con specifiche competenze in materia di impianti e tecnologie relative al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti e nella predisposizione della normativa tecnica di settore. Collabora con il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica fornendo supporto tecnico scientifico nelle attività normative e di pianificazione e programmazione degli interventi in materia di sviluppo sostenibile. E’ consulente tecnico della Commissione Bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti Ambientali ad esse correlati (XVII e XVIII e XIX legislatura). E’ Autore /coautore di oltre 60 pubblicazioni di carattere tecnico scientifico e partecipa numerosi eventi, con l’elaborazione di contributi originali. Direttore del Dipartimento per la valutazione i controlli e la sostenibilità ambientale di ISPRA.
L’intervento inquadra la tematica della pianificazione energetica del nostro Paese nel contesto degli accordi internazionali sul clima. Sarà analizzato lo stato dell’arte del sistema emissivo attraverso i principali indicatori e valutati i possibili scenari in base alle politiche sul clima e sull’energia individuate dalle principali norme vigenti. L’impatto dei cambiamenti si riflette nella modifica dei regimi climatici di intere regioni, con conseguenze importanti sulle attività umane, quali agricoltura, trasporti, turismo ed energia che contribuiscono al quadro emissivo attualmente esistente. La transizione energetica che prevede il passaggio strutturale da un sistema basato su combustibili fossili (carbone, petrolio, gas) a fonti rinnovabili (sole, vento, acqua) e sostenibili, rappresenta oggi la vera sfida dei sistemi economici avanzati.
Filippo Spertino è professore ordinario presso il Politecnico di Torino. Ingegnere elettrico, svolge attività di ricerca e didattica nei settori dei sistemi elettrici, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, con particolare attenzione al fotovoltaico, alle comunità energetiche e all’integrazione delle fonti rinnovabili nelle reti. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e collabora con enti pubblici e industriali su progetti di transizione energetica. È Senior Member di IEEE, un importante traguardo professionale internazionale
L’intervento approfondirà il ruolo del fotovoltaico nel sistema elettrico, analizzandone le caratteristiche tecnologiche, i principali vantaggi ambientali ed energetici e le diverse applicazioni, dagli impianti sugli edifici a quelli su larga scala. Verranno esaminate le criticità legate alla variabilità della produzione e le soluzioni necessarie per una corretta integrazione in rete, come i sistemi di accumulo, la previsione della generazione e l’evoluzione verso smart grid e modelli di consumo più flessibili
Davide Astolfi è ricercatore a tempo determinato presso l’Università di Brescia. Si occupa da più di dieci anni di energia eolica e ha sviluppato e testato varie metodologie di analisi dati per il monitoraggio del funzionamento e la diagnosi di guasti di impianti eolici.
L’energia eolica è uno dei pilastri della transizione energetica, la cui centralità è cresciuta rapidamente negli ultimi anni. A fine 2024, la capacità eolica mondiale supera i 1100 GW, con oltre 116 GW di nuova potenza installata nel solo ultimo anno. In altre parole, la crescita dell’eolico nel 2024 equivale a circa il 10% di tutta la capacità cumulata installata nei decenni precedenti. Questa accelerazione è trainata dallo sviluppo tecnologico: le turbine di nuova generazione hanno dimensioni sempre maggiori e consentono una densità di potenza sempre più elevata, in termini di energia prodotta rispetto al suolo occupato e al capitale investito. Ma la rapida espansione dell’eolico porta con sé anche nuove sfide. Con asset sempre più grandi e complessi, e considerando che i costi di manutenzione possono rappresentare fino a un terzo dei costi complessivi lungo la vita di un parco eolico, diventa cruciale monitorare gli impianti attraverso un uso intelligente dei dati disponibili. Scopo del mio intervento sarà ripercorrere lo sviluppo della tecnologia eolica e, con uno sguardo al futuro, discutere criticità e opportunità legate alla digitalizzazione dell’industria eolica.
Gli studenti esplorano il funzionamento e la gestione dei parchi eolici attraverso l’analisi di dati reali di produzione forniti da un esperto del settore. Dopo un’introduzione tecnica sul principio di funzionamento degli aerogeneratori, i partecipanti lavorano su dataset autentici per interpretare i dati di vento, potenza prodotta, fattori di capacità e performance nel tempo. Utilizzando il linguaggio di programmazione Python, possono realizzare grafici, identificare trend, calcolare rendimenti e formulare ipotesi sull’efficienza del sistema in diverse condizioni atmosferiche. Il laboratorio potrà includere anche una simulazione di posizionamento ottimale delle turbine su un territorio, tenendo conto di vincoli tecnici e ambientali.
Paola Brambilla, ecoavvocato, dal 2020 è Coordinatrice della Commissione VIA (Valutazione Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Siede nel Comitato di redazione della Rivista Giuridica dell’Ambiente, nel Comitato scientifico dell’Accademia italiana di Biofilia e nel Comitato tecnico-scientifico dell’Intergruppo Parlamentare One Health. È autrice di numerose pubblicazioni in materia giusambientale, Insegna diritto dell’ambiente all’Università degli studi di Bergamo e in Master Universitari e corsi di formazione a enti pubblici e privati e forze dell’ordine. È stata consigliere nazionale del WWF italia e presidente del WWF Lombardia dal 2001 al 2019.
Che cosa c’entrano il gatto di Schroedinger, le galline di Verga, il bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie con la questione energetica? Lo scopriremo in un viaggio attraverso luci e ombre della transizione verso le energie rinnovabili. La dimensione dell’incertezza, il bias o pregiudizio della procrastinazione e la fuga dal pensiero critico che si frappongono a scelte necessarie e consapevoli in materia energetica possono essere superate solo dalla una visione globale dei rapporti uomo-natura che metta al centro la coesistenza e la stigmergia: il diritto dell’ambiente assume quindi un nuovo ruolo come strumento di preservazione degli equilibri funzionali, mentre la valutazione di impatto ambientale e infragenerazionale diviene il luogo dove si assicura la sostenibilità delle scelte energetiche.
Norma Bargetzi-Horisberger è nata nel 1955 ed è cresciuta nella Svizzera italiana, avendo poi trascorso diversi anni nella Svizzera tedesca. Attualmente vive a Cassina d’Agno, Malcantone. È sposata, ha una rete famigliare con figli non propri ma con stretti legami di appartenenza, di cui fanno parte due nipotini di 5 e 33 anni. Psicoterapeuta di professione, dal 2019 è socia e membra del comitato Anziane per il clima – KlimaSeniorinnen – quale persona di riferimento per la Svizzera italiana.
Il suo motto è: “Un Impegno trasversale politico e sociale per la salvaguardia del nostro pianeta ha per me assoluta priorità. Uniamoci con le nostre competenze, esperienza di vita e tanta creatività!”
Nel 2016 si è costituita a Berna l’Associazione Anziane per il clima Svizzera – Klimaseniorinnen Schweiz. Un gruppo di inizialmente 150 donne in età di pensionamento si prefiggeva lo scopo di fare causa allo stato elvetico per mancata inadempienza rispetto alla protezione climatica. La loro causa è stata rifiutata dalle istanze giuridiche svizzere. Convinte della validità di quanto impugnato si sono rivolte alla Corte Europea dei diritti Umani. Con sentenza del 9.4.2024 la CEDU ha dato loro ragione. Con questa sentenza storica la protezione del clima fa ora parte dei diritti fondamentali umani.
L’implementazione della sentenza è però tutt’ora motivo di controversie politiche. Le Anziane per il clima continuano a monitorarne l’attuazione, forti anche del sostegno di molte ONG internazionali ed in concomitanza con gli scambi tra il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ed il governo svizzero.
Nella presentazione ripercorreremo assieme le diverse tappe di questo lungo percorso, evidenziando l’importanza dell’impegno della società civile nell’impegno per la causa climatica.
Bibliografia:
Articolo su Sustainable Switzerland: bit.ly/3NmAhmK
Giuseppe Battarino è docente di Comunicazione pubblica e istituzionale nell’Università dell’Insubria, dove ha insegnato anche Diritto processuale penale; è stato magistrato per trentadue anni, svolgendo funzioni di giudice penale e di pubblico ministero; ha collaborato in due Legislature con la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle ecomafie; è autore di oltre cinquanta tra monografie, note e saggi giuridici di diritto penale e processuale penale; ha pubblicato romanzi d’investigazione, racconti, testi teatrali e saggi letterari.
La Costituzione della Repubblica costituisce uno strumento di connessione: che si esprime all’interno del testo costituzionale; ma anche come funzione di orientamento sociale. In questo duplice senso il linguaggio della Costituzione svolge la sua funzione di offerta di significato e non solo di regole giuridiche. Attraverso un esame dei principi fondamentali basato sulla scelta delle parole, profondamente meditata dai Costituenti, si perviene alla dinamica interna all’articolo 9 della Costituzione, in cui le tutele di paesaggio, patrimonio storico e artistico, ambiente, biodiversità, ecosistemi, sono logicamente dipendenti dalla promozione di cultura e ricerca scientifica. L’”interesse delle future generazioni” presente nell’articolo 9 a seguito della modifica del 2022, assume senso anch’esso alla luce di queste premesse, la cui visione d’insieme consente altresì di affrontare i problemi della titolarità dei diritti climatici e delle forme della loro tutela.
Bibliografia:
Giallisti sul serio. Guida rapida al sistema penale italiano per scrittori (e lettori) di gialli e noir, Morellini, 2025
Le inutili precauzioni, Todaro, 2012
Questo laboratorio invita gli studenti a riflettere criticamente sulla transizione energetica attraverso il pensiero filosofico, la scrittura e l’immaginazione creativa. Partendo da testi, immagini e brevi video di ispirazione (da filosofi, ecologisti, artisti e attivisti), i partecipanti saranno guidati in un percorso di analisi e produzione culturale: potranno scrivere racconti brevi, dialoghi socratici, manifesti, poesie o lettere dal futuro. L’obiettivo è interrogarsi sul rapporto tra uomo, natura, tecnologia e giustizia intergenerazionale, immaginando scenari futuri, utopici o distopici. Il laboratorio valorizza il pensiero critico e l’espressione personale, offrendo uno spazio di confronto tra scienza e umanesimo, e mettendo in luce il ruolo delle narrazioni nella costruzione di un futuro sostenibile.
Rosa Turco, dopo la laurea in Chimica Industriale e un dottorato presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II ha proseguito la sua attività nello stesso ateneo come ricercatore, concentrando i suoi studi nel campo del biodiesel ed è ora Professore di chimica industriale
presentazione intervento
Un percorso integrato tra chimica e biologia per esplorare come la materia organica possa diventare fonte di energia sostenibile. Gli studenti realizzano due esperimenti complementari: da un lato, avviano una fermentazione anaerobica con scarti vegetali per osservare la produzione di biogas e bioetanolo, analizzando i processi chimici coinvolti nella trasformazione della materia in combustibile; dall’altro, coltiveranno microalghe in semplici fotobioreattori artigianali, monitorandone la crescita attraverso parametri biologici e discutendone il potenziale come risorsa energetica. Durante l’attività, si rifletterà anche sull’impatto ambientale e sui vantaggi e limiti dei biocarburanti nel favorire la transizione ecologica.
Silvia Bodoardo è docente di Ingegneria chimica al Politecnico di Torino dove è responsabile della task force sulle batterie. La sua attività di ricerca è principalmente focalizzata sullo studio dei materiali per batterie Li-ione e post Li-ione, ma riguarda anche la produzione di celle e il test delle batterie. È responsabile della ricerca per numerosi progetti finanziati dall'UE e anche nazionali e regionali. Nel 2023 è stata indicata come prima tra le 20 scienziate italiane che hanno rivoluzionato il mondo della ricerca da Wired. Ed ha vinto il premio Europeo di “Battery Star” nel 2024 da BEPA. È stata designata per la scrittura del nuovo SETPlan della comunità europea.
La transizione energetica non dipende solo dalla produzione di energia rinnovabile, ma dalla nostra capacità di accumularla, gestirla e renderla disponibile quando serve. In questo contesto, le batterie rappresentano una tecnologia chiave per garantire stabilità alle reti elettriche, sostenere la mobilità elettrica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. L’intervento offre una panoramica del ruolo strategico dell’accumulo elettrochimico nel sistema energetico europeo, partendo dal tema cruciale delle materie prime critiche. Le batterie si basano su elementi come litio, nichel, cobalto e grafite, la cui disponibilità, provenienza geografica e sostenibilità ambientale pongono sfide industriali e geopolitiche di primo piano.
Verranno illustrati i flussi globali delle materie critiche, le dipendenze strategiche dell’Europa e le azioni intraprese a livello europeo per rafforzare la sicurezza della catena del valore: dallo sviluppo di nuove chimiche più sostenibili al riciclo, fino alla creazione di una filiera industriale europea delle batterie. Infine, l’intervento presenterà alcune delle principali iniziative di ricerca e innovazione in corso in Europa, mostrando come università, centri di ricerca e industria stiano lavorando insieme per sviluppare batterie più sicure, durature e accessibili, capaci di sostenere la transizione energetica nel lungo periodo.
Un viaggio tra risorse, tecnologia e politica industriale per capire perché, senza accumulo, non può esistere una vera transizione energetica.
Alfredo Vaccaro è Docente di Sistemi Elettrici per l’Energia presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Università del Sannio. Le sue attività di ricerca comprendono la gestione ottimale e la previsione dei sistemi elettrici in mercati competitivi, con modelli probabilistici e robusti; lo sviluppo di architetture distribuite per smart grid e microgrid, comunicazioni avanzate e sensori cooperativi; metodi affidabili per l’ottimizzazione con incertezza e applicazioni a veicoli elettrici e ibridi. È stato nominato IEEE Fellow per i suoi studi sull’analisi dei sistemi elettrici con dati incerti, un altissimo riconoscimento a livello internazionale.
Il buon funzionamento del Sistema Paese è strettamente legato alla disponibilità, affidabilità, sicurezza delle reti elettriche. La mancata funzionalità di tali reti ha un impatto enorme sulla vita dei cittadini e può produrre ingenti danni economici. Le reti stanno subendo una trasformazione epocale, sulla scia della transizione energetica e dell’avvento di nuovi strumenti tecnologici, che hanno modificato significativamente il ruolo dei gestori e dei consumatori, con importanti ripercussioni sia a livello economico che sociale. Il fenomeno che ha maggiormente inciso sulla struttura dei sistemi elettrici è il passaggio da una gestione centralizzata e verticalmente integrata ad una gestione decentralizzata e liberalizzata, con le diverse componenti delle infrastrutture affidate a società tra loro indipendenti, con lo scopo di favorire la concorrenza e aumentare la qualità dei servizi.
Lo scenario delle reti, già di per sé complesso, è reso ulteriormente critico dalle attuali spinte verso lo sviluppo di sistemi per la Generazione Distribuita alimentati da fonti rinnovabili, visti come strumento per decarbonizzare le reti elettriche e aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico.
Le future reti elettriche di distribuzione dovranno, pertanto, permettere la connessione sempre crescente di fonti rinnovabili e, per conseguire tale obiettivo, dovranno essere “smart”. L'utilizzo di sistemi di gestione basati sull'intelligenza artificiale abiliterà la realizzazione delle Smart Grid che, tramite sistemi di gestione cooperativa dell’energia elettrica, saranno in grado di garantire il funzionamento sicuro e affidabile delle reti, riducendo i tempi di disservizio e migliorando la sicurezza degli approvvigionamenti.
Bibliografia:
Metodi matematici per la gestione dei sistemi elettrici, Esculapio, 2024
Il laboratorio propone un’attività sperimentale e multidisciplinare in cui elettronica, informatica e sostenibilità si incontrano. Gli studenti utilizzano microcontrollori come Arduino e Raspberry Pi per raccogliere dati ambientali (luce, temperatura, umidità, numero persone in una stanza) tramite sensori. I dati vengono inviati online a fogli di calcolo, elaborati e analizzati con strumenti di machine learning di base (es. con Python e algoritmi comuni di IA), per addestrare un semplice modello predittivo. L’obiettivo consiste nel predire quale sarà l'aumento di riscaldamento di una data aula, in base a certe condizioni attuali, al fine di promuovere azioni legate al risparmio energetico.
Gianluca Ruggieri è ricercatore all’Università dell’Insubria e presidente della cooperativa di energia rinnovabile Ènostra, è autore di diverse pubblicazioni su energia, democrazia energetica e comunità energetiche. È attivista per la realizzazione di modelli partecipativi e sostenibili alla transizione ecologica.
La transizione energetica non riguarda solo tecnologie, ma nuovi ruoli sociali. Dal produttore-consumatore alle comunità locali, il cittadino energetico diventa attore consapevole: produce, condivide, decide. Un cambio di paradigma che intreccia energia, partecipazione democratica, cooperazione e responsabilità collettiva nei territori.
Bibliografia:
Le energie del mondo - Fossile, nucleare, rinnovabile: cosa dobbiamo sapere, Laterza, 2025